A Bologna spunta il “gemellaggio” tra Civati e Casini sulla scheda del Senato. E il fondatore di Possibile ironizza: “Io sono l’antidoto”

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“Io sono l’antidoto a Casini”. Pippo Civati ci scherza su. Commenta così, interpellato dall’Ansa, la strana situazione che porterà i suoi voti – cioè quelli della lista Europa verde-Sinistra italiana – a confluire nella candidatura di Pier Ferdinando Casini. Un “gemellaggio” causato da due fattori: da un lato la scelta di Enrico Letta (travolto dalle polemiche del Pd locale) di ricandidare all’uninominale per il Senato, in un seggio blindato, l’ex Udc (parlamentare da 40 anni, all’undicesimo mandato) nella circoscrizione bolognese; dall’altro il Rosatellum che non prevede un voto disgiunto per proporzionale e maggioritario.

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